FARE LA PACE: I CONFINI DEL MONDO E LE SPERANZE DEGLI UOMINI

 

 

paceGiunto alla sua quinta edizione, il Festival della Cultura Bergamo sceglie di affrontare il tema della pace, legandosi all’attualità sociale e alle difficili congiunture del nostro tempo. Vista l’ampiezza della tematica, si vuole evidenziare la concretezza del taglio scelto per l’approccio, che intende evitare discorsi di retorica inconcludente e proporre invece, oltre a momenti di importante riflessione teorica, soprattutto testimonianze di esperienze raccolte nel mondo.

Nei primi quattro anni della manifestazione – dichiara Casto Iannotta, presidente del Festival della Cultura Bergamoi temi scelti erano volti a evidenziare l’aspetto creativo e affettivo della cultura. Nell’edizione del 2014 il Festival evolve, come è naturale, e giunge a questo nuovo assetto. Il progetto, che si focalizza sull’ambito del sociale, vuole porre in primo piano gli aspetti concreti che costituiscono il tema della pace. È proprio il sottotitolo a declinare questa concretezza: i confini del mondo e le speranze degli uomini. La pace infatti non è una condizione data di per sé, ma è il frutto di un processo sempre in atto, che passa attraverso la costruzione dei confini del mondo, le strutture economiche, i rapporti politici, le scelte sociali e le relazioni religiose”.

Don Giuliano Zanchi, membro del comitato artistico, aggiunge: “Il programma del Festival prevede gli interventi di alcuni interpreti di eccellenza della transizione contemporanea e le testimonianze di studiosi, intellettuali, figure di primo piano, impegnate nei capitoli principali dell’attuale snodo sociale: dalle questioni geopolitiche a quelle migratorie, dal rapporto fra religioni alla condizione giovanile. La difficile costruzione di un mondo umano da cui dipende una vera condizione di pace. Essa difatti non è uno stato di cose, ma un necessario progetto umano”.

“Oggi più che mai – aggiunge Vittorio Bo, Presidente di Codice. Idee per la cultura e membro del comitato artistico – è necessario che i temi della convivenza e di una possibile nuova concezione della pace siano portati in modo diretto e coinvolgente a tutto il pubblico interessato, che diventa soggetto partecipe di un confronto sociale e culturale profondo.  Non si tratta tanto di ‘insegnare’ quanto di ‘apprendere’ e ‘comprendere’ l’equità e il diritto, i valori e la solidarietà, la tolleranza e l’accoglienza. Il Festival vuole proporre così un territorio comune dove ascoltare e ascoltarci, dove la partecipazione è desiderio di futuro, uguale per tutti”. 

 

GLI EVENTI IN PROGRAMMA

Bergamo si riempie anche quest’anno di scintille di cultura grazie agli oltre trentaeventi in programma dall’8 al 25 maggio: concerti, proiezioni, incontri e workshop, dislocati tra musei, teatri e piazze. Gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, previo accredito online sul sito internet www.bergamofestival.it.

Anche nell’edizione 2014 – continua Roberta Caldara, direttore della manifestazioneil Festival della Cultura mantiene lo sguardo ambivalente che l’ha sempre contraddistinto, rivolto da un lato all’internazionalità e dall’altro al legame con il territorio. Il programma infatti prevede testimonianze di figure di spicco nel panorama internazionale, da Jacqueline Morineau a Zygmunt Bauman, da Monika Bulaj a Azra Ibrahimovic, e allo stesso tempo propone le esperienze di realtà concrete individuate sul territorio dove sono in atto i temi trattati, come accade per l’associazione Intrecci di storie e per il pensiero della Morineau, applicato dall’Ufficio Giustizia Riparativa della Caritas Diocesana Bergamasca. Il legame con la realtà locale continua anche con il rinnovo della collaborazione con il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo: la musica segna la continuità con la scorsa edizione in nome dei talenti, per i quali il Festival prevede contenitori specifici, primo fra tutti il Talent Scout realizzato con Sony Classical.

La serata di apertura del Festival, organizzata in collaborazione con Sacbo, si svolgerà l’8 maggio al teatro Donizetti: ospite d’onore sarà Michael Cawley, dirigente di primo livello di Ryanair, società low cost che ha reso più semplice e accessibile superare i confini tra gli stati, con ripercussioni sociali e nell’ambito delle relazioni; dopo l’intervista a Cawley, il resto della serata proseguirà con il concerto della Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e del pianista Roberto Cominati, che curiosamente oltre ad essere musicista è anche pilota di aerei civili.

           

 

Incontri

La parte più corposa del programma del Festival è dedicata a incontri, seminari e dibattiti volti a raccontare esperienze raccolte in giro per il mondo. Numerose le voci autorevoli: il primo a prendere la parola sarà Zygmunt Bauman, il sociologo della modernità liquida, che il 9 maggio, accompagnato dalla collega Aleksandra Kania, dialogherà in mattinata, in un incontro chiuso, con gli studenti dell’Università di Bergamo e in serata terrà la lectio magistralisI confini del mondo e le speranze degli uomini” presso il Centro Congressi Giovanni XXIII. Lo stesso giorno, alle ore 18 presso il Teatro alle Grazie, Michela Marzano, filosofa e scrittrice, parlerà dell’amore, concetto di cui è difficile definire i confini, ma che è specchio dell’anima e continua fonte di ispirazione per l’uomo.

Il 10 maggio sarà invece la volta di voci dal passato: presso il Chiostro dell’ex convento di San Francesco in Città Alta, in collaborazione con il Festival delle Lettere, andrà in scena “Lettere dal fronte”, una lettura di alcuni scritti dei soldati della Grande Guerra realizzata in collaborazione con il “Festival delle Lettere” di Milano.

Con l’incontro del 12 si andrà ancora più indietro nel tempo: Luis Godart, archeologo e filologo miceneo, dedicherà il suo intervento al concetto di Europa, entità geografica e idea filosofica che affonda le proprie radici nel mito greco: fin dall’antichità, essa è stata sia crocevia di diversità sia base per un’identità comune, che di certo esiste, ma è difficile da definire.

Il 13 al pomeriggio prenderà la parola Pierluigi Dovis, direttore diocesano Caritas, che tratterà il tema dell’impegno, illustrando alcune delle realtà sociali più deboli emerse negli ultimi anni, tra nuove povertà e mancanza di reti sociali, indebolite dalle crescenti difficoltà economiche. In serata si farà un tuffo nella filosofia con Silvano Petrosino, docente dell’Università Cattolica di Milano, che terrà presso il Centro Congressi Giovanni XXIII un incontro dal titolo “Il senso umano dell’economia”. Di filosofia si parlerà anche il 16 con Michael Rosen, filosofo di politica e docente ad Harward, che interverrà in serata presso il Teatro alle Grazie e parlerà del concetto di dignità, ripercorrendo le pietre miliari di uno delle idee che più hanno definito il pensiero e l’agire umano.

Il 14 invece, ancora presso il Centro Congressi, si incontrerà un importante personaggio bergamasco: Sergente Roncalli. Dal buio della guerra una luce di pace” è un incontro, realizzato in collaborazione con la Fondazione Papa Giovanni XXIII, dedicato al giovane Roncalli, che ha preso parte alla Grande Guerra come sergente di sanità e cappellano; la relazione si avvale di immagini rare e artisticamente rielaborate da Antonio Chiesa che ritraggono Roncalli negli anni della Prima Guerra mondiale.

Il 15 presso la Libreria Articolo 21-Legami si parlerà di progetti umanitari: sarà presente per raccontare le proprie esperienze Selene Biffi, fondatrice e presidente di Youth Action for Change e ideatrice di Plain Ink, un’organizzazione no-profit per la promozione dell’alfabetizzazione e dello sviluppo locale in India e Afghanistan attraverso fumetti e altri interventi gratuiti; moderatore dell’incontro sarà David Moretti, direttore creativo di Wired.

Non bisogna per forza guardare lontano per scoprire racconti significativi: ne è la prova “Intrecci di storie”, in programma il 17, un momento di incontro in cui le donne migranti metteranno a disposizione le loro storie, aspirazioni, preoccupazioni e, chi è all’ascolto potrà fare domande, esprimere opinioni o semplicemente venire a conoscenze di esperienze di vita diverse.

Parlando di confini, è inevitabile toccare il tema delle razze, argomento che sarà infatti trattato da Francesco Cavalli Sforza e Telmo Pievani in “Diversi ma uguali. Le radici biologiche ed antropologiche della convivenza il 18 nel pomeriggio presso il Centro Congressi.

Il 20 la parola passerà a Jacqueline Morineau, una dei più importanti teorizzatori della cosiddetta giustizia riparativa, che tratterà questa tematica nel seminario dal titolo “La pace e la terra: le radici profonde di un nuovo modello di giustizia”, realizzato in collaborazione con Caritas.

Per ampliare i propri orizzonti oltre i confini del mondo, il 22 è in programma presso il Teatro alle Grazie il seminario “I confini dell’universo e la luce delle origini”, tenuto dall’astrofisico Marco Bersanelli.

Doppio appuntamento internazionale per il 24: alla mattina Azra Ibrahimovic, presso il Temporary Lab di via XX Settembre, racconterà la propria esperienza di lavoro con le organizzazioni internazionali e con il Cesvi, per il quale è coordinatrice locale in Bosnia Erzegovina;al pomeriggio Amira Hass, giornalista e scrittrice israeliana, presso la Fondazione Bernareggi, parlerà della difficile coesistenza tra israeliani e palestinesi.

 

 

 

Eventi cinematografici

Il programma del Festival prevede vari appuntamenti con il grande schermo, spesso accompagnati da momenti di riflessione con registi, sceneggiatori e autori che interverranno agli eventi.

Si inizia il 12 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà con la proiezione in serata di “Scemi di guerra. La follia nelle trincee”: saranno presenti il regista Enrico Verra, lo sceneggiatore Davide Sapienza e il ricercatore Quinto Antonelli.

Si prosegue la mattina del 14 presso il Teatro alle Grazie con “Italy amore mio”, progetto cinematografico sostenuto da Bayer, che parla di diversità, integrazione e pari opportunità: interverranno Ettore Pasculli, regista, e Daniele Rosa, direttore comunicazione gruppo Bayer in Italia; l’evento, aperto solo agli studenti delle scuole superiori, è in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII, per la quale interverrà la dott.ssa Laura Chiappa, direttore sanitario, e l’Associazione Aiuto Donna.

Sempre al Teatro alle Grazie, il 17, il Festival della Cultura ospiterà il Festival di Cortometraggi di Sarnico per “On the move”, una proiezione dei migliori corti delle edizioni passate che meditano sul grande lavoro di integrazione in atto nella nostra società.

 Il 21 all’Auditorium di Piazza della Libertà il film “Des Hommes et des Dieux” di Xavier Beauvois, accompagnerà l’incontro con il giornalista Nicolas Ballet, autore de “Lo spirito di Thibirine”, un libro intervista con frère Jean-Pierre: entrambe le opere sono dedicate alla strage dei monaci del monastero di Thibirine avvenuta nel 1996. 

L’ultima proiezione in programma sarà quella di Forbidden Childhood – Vietato sognare di Barbara Cupisti, che si terrà il 22 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII: il film, prodotto da Rai Cinema e distribuito in Italia dall’Unione Circoli Cinematografici Arci, racconta le difficoltà incontrate dagli attivisti che operano sia in Palestina sia nello Stato d’Israele e lottano nella speranza di creare un futuro migliore per i giovani: protagonisti sono il palestinese Ali Abu Awwad, che già aveva preso parte alla “prima intifada” ed è divenuto nel frattempo leader di un movimento pacifista, e l’ex soldato israeliano Elik Elhanan, ora portavoce dell’associazione “Combatants for Peace”.

 

 

 

Eventi performativi

Visto il successo raccolto nelle precedenti edizioni, non poteva mancare una sezione di eventi dedicata alla musica.

Grazie al rinnovo della collaborazione con Sony Classical, anche quest’anno il programma è ricco e interessante. Si inizia il 15 con un incontro-concerto nella serata dal titolo Il Maestro, l’Allievo e l’Avversario”, che vedrà protagonisti Bruno Canino (pianoforte), Alessio Bidoli (violino) e  Alberto Cantù (narratore), in un appuntamento tutto dedicato alla storia del violino.

Il 17 sarà la volta di “Classical Kids”, concerto realizzato da bambini: la manifestazione, nata nel 2011, permette a giovanissimi talenti (generalmente dai 9 ai 15 anni), vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali, di esibirsi nell’esecuzione di brani del repertorio classico tradizionale.

Il 18 si replica la formula incontro-concerto in occasione della performance di Claudio Osele – Le Musiche Nove intitolata “Nell’officina dell’interprete: alla scoperta della cantata da camera di J. A. Hasse”.

Un evento particolare è quello dedicato a Monika Bulaj, fotografa, giornalista e documentarista, che il 19 con “Nur – appunti afghani”, regia di Daria Anfelli, racconterà l’esperienza del suo viaggio nella inedita forma di un performing reportage, in cui si intrecciano racconto, fotografie e musiche.

Tra passato e presente, tra musica e letteratura, è l’evento del 23 dal titolo “C. P. E. Bach a 300 anni dalla nascita con Gabriele Formenti e Gabriele Toia, durante il quale sarà presentato il romanzo storico “Il fortepiano di Federico”, edito da Florestano Edizioni: il libro fa rivivere oggi, attraverso la finzione letteraria, la figura di Bach, capace di innovare profondamente lo stile musicale del suo tempo come di risolvere, nelle inedite vesti di detective, gli omicidi immaginati dall’autore, Gabriele Formenti. Durante l’incontro, l’autore eseguirà al flauto traversiere barocco alcuni brani composti per Federico II, accompagnato al clavicembalo da Gabriele Toia.

Il 24 si avrà la possibilità di incontrare un personaggio di spicco nel panorama musicale: Federico Ferri, direttore d’orchestra, terrà un incontro presso il Centro Congressi Giovanni XXIII dal titolo “Anche Mozart aveva un Maestro – Le musiche di Padre Giovanni Battista Martini”, nel corso del quale racconterà aneddoti e curiosità storiche sulle due operine del francescano Padre Giovanni Battista Martini, il “Don Chisciotte” e “Il Maestro di musica”; a seguire saranno proiettati gli spettacoli interpretati dall’Accademia degli Astrusi di Bologna, già al centro di una produzione video di Sony Classical Italia che è stata un best seller del 2012/2013.

La musica non poteva non essere protagonista del gran finale del Festival: la mattina del 25 in Piazza Vecchia, Gianni Bergamelli, a chiusura della manifestazione “Canzoni e Musicanti – pittura, musica, poesia” proporrà il concerto “Le canzoni degli Oscar”, una sapiente ricerca ed elaborazione delle più suggestive colonne sonore che hanno vinto l’Oscar, con la direzione e gli arrangiamenti del Maestro Gabriele Comeglio. Nel pomeriggio invece l’appuntamento per la chiusura del Festival è ancora in Piazza Vecchia con il concerto “Armonie tonali dal barocco al novecento” dell’orchestra d’archi del Conservatorio Gaetano Donizetti sotto la guida del prof. Pierantonio Cazzulani.

 

           

Sony Classical Talent

Confermando la particolare attenzione ai giovani, si rinnova la proposta del Talent Scout già realizzato nella scorsa edizione in collaborazione con Sony Classical Italia: dal 17 al 20 maggio, i giovani artisti di musica classica potranno registrare un brano a scelta del loro repertorio nello studio mobile di registrazione della Swing, società leader in Italia per le nuove tecnologie di registrazione, provando così l’esperienza di trovarsi in un vero studio professionale di registrazione discografica. Una selezione dei brani registrati verrà trasmessa da network radiofonici partner di Sony Classical Italia. Inoltre, a giudizio insindacabile di una giuria composta da musicisti e tecnici del settore, i migliori risultati saranno inclusi in una compilation discografica patrocinata dal Festival Internazionale della Cultura di Bergamo e pubblicata da Sony Classical Italia. Dal 24 aprile sono aperte le iscrizioni al Talent: per partecipare basta inviare un’email all’indirizzo info@bergamofestival.it entro il 12 maggio.

 

 

 

 

 

Laboratori per bambini

Non mancheranno nemmeno i laboratori dedicati ai più piccoli, concentrati nei due weekend del 17-18 e 24-25: location prescelta per il temporary lab è il quadriportico di via XX Settembre, ex negozio Sacerdote donna.

Il 17, il 18, il 24 e il 25, alle ore 11, l’appuntamento sarà con il laboratorio didattico “L’altro ritratto”, curato dalla Fondazione Adriano Bernareggi.

Il pomeriggio del 17 andrà in scena il laboratorio musicale “Mozart per bambini”, a cura di Sony Classical Italia, che torna a gran richiesta dopo il successo raccolto nella scorsa edizione: i più piccoli potranno scoprire la vita del bambino prodigio e ascoltare le sue musiche più famose.

Domenica 18 invece si guarderà al futuro, grazie a un laboratorio dedicato alla stampa 3D: “Un fischio tutto d’un pezzo” è il titolo del laboratorio a cura di FabLab Bergamo, progetto del Patronato San Vincenzo, durante il quale i bambini potranno realizzare un fischietto con questa nuova tecnologia.

 

           

Enti promotori e collaborazioni

Il Festival della Cultura Bergamo, ideato dall’Associazione Festival Internazionale della Cultura Bergamo, è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Diocesi di Bergamo, dal Comune e dalla Provincia di Bergamo, dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’Ufficio territoriale per la Formazione.

La manifestazione, che nel 2010 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è promossa in collaborazione con i partner istituzionali, Fondazione Credito Bergamasco, Camera di Commercio di Bergamo, Fondazione Cariplo, Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus, Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione Istituti educativi di Bergamo, Sacbo, Bayer e diversi soci e sponsor.

Il ricco programma del Festival è reso possibile grazie al rinnovo di collaborazioni ormai consolidate: si confermano infatti le partnership con Fondazione Adriano Bernareggi, Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, Sony Classical Music, Wired e Turismo Bergamo.  Si aggiungono inoltre le collaborazioni con Codice Idee per la cultura, Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, Cesvi, Caritas, FabLab in Hub Patronato San Vincenzo, Fondazione Bergamo nella storia onlus, Festival dei Cortometraggi Sarnico, Azienda Opsedaliera Papa Giovanni XXIII, Associazione Aiuto Donna, Fondazione Papa Giovanni XXIII, Festival delle Lettere, libreria Legami-Articolo 21, The Blank, Intrecci di Storie e Musica Cathedralis.

Il rinnovo della collaborazione con la Fondazione Adriano Bernareggi rende il Festival della Cultura partner dell’inaugurazione della mostra di Claudio Parmiggiani presso l’ex Oratorio di San Lupo, che si terrà il 16 maggio alle ore 18.

Emanuele Beschi, direttore del Conservatorio “Gaetano Donizetti”, commenta così l’avvio della nuova edizione del Festival: “I molteplici temi trattati nel Festival della Cultura 2014 sono sicuramente affascinanti e seducenti per tutti e in particolare per i giovani. L’argomento della pace e della speranza è particolarmente sentito e avvicina le nuove generazioni. Lo studio della musica, l’approfondimento delle tecniche, il fare musica insieme e quindi il momento dell’esibizione pubblica, possono trovare aspetti comuni che si riconoscono nel concetto di armonia. L’Armonia, una sfaccettatura del grande tema della pace. Con i “Francobolli Musicali”, i fortunati momenti musicali che accompagnano alcuni eventi del Festival, e un concerto che vede l’impegno dell’orchestra d’archi del Conservatorio “G. Donizetti”, la nostra Istituzione è onorata di essere presente nel variegato cartellone delle manifestazioni. Il programma musicale prevede l’omaggio al grande violinista bergamasco Pietro Antonio Locatelli nella ricorrenza del 250^ anniversario della morte”.

Infine, si confermano mediapartner Wired, La Domenica del Sole24Ore, L’Eco di Bergamo, BergamoTv e Radio Alta.