Pistoia 1944. La storia di un gruppo di ragazzi senza futuro che decidono di crearsene uno

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Pistoia 1944

Solo lui può fermare i tedeschi. Ha 23 anni ed è il comandante più astuto della Resistenza Italiana

La storia di un gruppo di ragazzi senza futuro che decidono di crearsene uno. Un film indipendente sulla Resistenza, nato dalla scoperta di un diario, scritto, diretto e interpretato da giovani dai 18 ai 28 anni. A giugno il primo ciak.

“Quando i tedeschi arrivarono a Pistoia, ci dissero che avevamo solo due scelte: arrenderci… o morire. Silvano Fedi ci indicò una terza via. Resistere”.  Pistoia 1944, film indipendente, è il progetto di un gruppo di giovani che vogliono portare sullo schermo la vera storia delle Squadre Franche Libertarie, formazione partigiana di grande importanza e particolarità storica durante la Seconda Guerra Mondiale, un caso unico nel panorama partigiano in Italia. Azioni autentiche ed emozioni umane attraversano la formazione di rivoluzionari alla guida di un comandante di 23 anni, Silvano Fedi. Un giovane studente scaltro e intelligente, ormai diventato un eroe nell’immaginario collettivo, autore di una Resistenza portata avanti con la cultura anziché con la violenza.

Il progetto nasce da cinque ragazzi pistoiesi dai 18 ai 28 anni: Dario Butelli, Gaia Cappelli, Matteo Cerchiai, Alessandro Dini e Marco Minghi. Appassionati di storia, cinema e recitazione, sono alla loro prima avventura cinematografica, cui sono arrivati “quasi per caso”. Il racconto è quanto più fedele possibile ai fatti dell’epoca, con l’aggiunta di parti “romanzate” perché “è un film e non un documentario”.

“È iniziato tutto per una nostra curiosità personale” racconta Matteo Cerchiai, che, per caso, si imbatte del diario del partigiano Enzo Capecchi, compagno di lotta di Silvano Fedi, alla guida del gruppo di partigiani dopo la morte del giovane leader. Inizia da lì la ricerca, dai libri sull’argomento alle testimonianze scritte di Artese Benesperi ed Enzo Capecchi, membri della compagnia partigiana, per arrivare alle interviste con fonti autorevoli e parenti dei protagonisti con tanto coraggio e determinazione, perché fare un film indipendente non è cosa da tutti, soprattutto oggi.

Costumi di scena, armi e materiale per ricreare le scenografie arrivano dall’Associazione Linea Gotica pistoiese. Teaser e trailer sono stati girati nelle stesse location scelte per il film, in quella meravigliosa terra che è l’alta Toscana: Fortezza Santa Barbara, antica fortificazione della città di Pistoia, Villa Bellavista a Borgo a Buggiano in Valdinievole e il casolare di un privato.

Insomma, un lavoro di giovani promesse della cinematografia italiana che scelgono di raccontare una gioventù rigogliosa, stroncata dalla barbarie. Arte che sfida risorse e convenzioni per riesumare una Storia autentica, troppo spesso dimenticata. Energie spese per celebrarne altrettante. La memoria popolare che si ricostruisce attraverso i grandi gesti di piccole persone. La storia, quindi, di un gruppo di ragazzi senza futuro che decidono di crearsene uno. Oggi come ieri.

Squadre Franche Libertarie, un caso unico nel panorama partigiano in Italia.  8 settembre del 1943. Il maresciallo Badoglio annuncia alla radio la resa dell’Italia nei confronti dell’esercito americano. Nel giro di pochi giorni, tutte le forze armate italiane si ritrovano prive di comandi, mentre le truppe tedesche occupano un paese dietro l’altro. Sta nascendo, sul territorio italiano, uno dei movimenti più forti e discussi della storia: la Resistenza.

Le Squadre Franche Libertarie sono un caso unico nel panorama partigiano italiano. Operano nel pieno rispetto della vita, la propria, ma anche quella dei loro nemici. Le morti sono limitate alla battaglia di Casalguidi, quella della Liberazione. Il sogno di Silvano Fedi non si limita all’azione militare e alla guerra contro l’esercito nazista. Punta anzi al cambiamento dell’intera nazione, un’Italia senza frontiere. Per questo è importante che il film veda la luce: è la storia della nascita dell’Italia, in un periodo terribilmente simile a quello attuale, in cui i giovani si vedono tagliati ogni speranza di un futuro migliore. E allora la risposta di Silvano Fedi e dei suoi uomini diventa quella da cui tutti dovrebbero prendere ispirazione.

 Il film. Pistoia 1944 è un lungo racconto fatto di ideali, di tradimenti, di coraggio, di amori nati in tempo di guerra. Un film incentrato sulla vita di un manipolo di ragazzi che decidono di affrontare uniti l’epoca più cupa della nostra storia. Silvano Fedi sceglie di gestire in modo autonomo e personale la guerra di Liberazione.  Nessun contatto con il Comitato di Liberazione Nazionale, né con gli alleati. Il film è realizzato da un team di tecnici dai 18 ai 28 anni che hanno già preparato una sceneggiatura e gli storyboard. Gli attori, invece, sono ragazzi della stessa età dalle provincie di Pistoia, Firenze e Pisa. Il trailer del film https://www.youtube.com/watch?v=o_E83hf8evc.

L’intenzione è quella di concludere le riprese per poter presentare il film agli eventi che vedranno protagonista “Pistoia 2017, Capitale Italiana della Cultura”. Il film è rivolto sia a un pubblico giovane, per mostrare cosa è stata la Resistenza, sia a un pubblico più maturo, per non dimenticare eventi che alcuni di loro hanno vissuto in prima persona.

 

Il crowdfunding.  A giugno è previsto il primo ciak. Nel frattempo, il cast si sta adoperando per la raccolta fondi, aperta a tutti: “La creazione di un film come Pistoia 1944  è molto esigente da un punto di vista economico. Essere indipendenti significa ottenere il miglior risultato al minor costo. Per sapere come utilizzeremo i fondi raccolti tramite questa campagna di crowdfunding e per contribuire alla realizzazione di Pistoia 1944: https://www.indiegogo.com/projects/pistoia-1944-una-storia-partigiana-film#/