Linfa scura sgorga dalla bianca Madre Patria
Ad infangar il nome di chi con sacrificio l’ha generata
Anziana Regina sopita sotto il peso dell’indifferenza
Della voluttuaria stirpe di chi la vuole morta
Penisola emersa tra i flutti dei biondi mari che la cingono
Nell’alloro della corona a risorgere
Tra il verde e il rosso dei tre colori Uniti a formar Bandiera.
GLS
Saturno 9 con il video Madre Patria, il giorno della Festa della Repubblica, interrompe bruscamente le falsità del nostro Paese. Artisticamente la bandiera morente riprende vita mentre le pale del mulino, mosse dall’acqua dirompente della storia, continuano a girare.
Il passato è la nostra storia. E la nostra storia, il presente!
Flussi e riflussi.
Dal francese décadent, il Decadentismo s’identificò nella crisi dei valori sorta in contrapposizione ai limiti del progresso e della ricerca scientifica. Dapprima in Francia con Paul Verlaine e l’opera dedicata ai suoi amici – “ I poeti maledetti” Corbière, Mallarmé e Rimbaud – poi nel resto d’Europa e in Italia come movimento letterario, il termine Decadentismo venne utilizzato per designare il crollo di una civiltà.
L’acqua scorre sulle pale, muove la ruota, e il Nuovo Decadentismo, con ben altri connotati raggiunge e s’insinua in una Nuova Europa, quella che avrebbe dovuto unire e rendere consapevolmente forte un pugno di Nazioni geograficamente vicine. Ognuna contraddistinta dalla sua Madre Patria, ognuna col proprio vessillo dai colori differenti, ognuna unita nell’unica bandiera blu con le stelle dorate.
Ognuna nella sua solitudine.
E’ nelle troppe stragi di Stato, nelle troppe morti per la crisi economica, nelle troppe incertezze che il bianco della bandiera si tinge di sangue, un sangue scuro che imbratta e si insinua in tutti i livelli del sociale. In questo contesto due splendidi ragazzi, Giulia e Edoardo, avvolti nei simbolici drappi colorati, si uniscono al bianco di Michela Remor e, detergendolo, gli si stringono: adagiati sulle radici di un monumentale cedro del Libano riportano in vita il vessillo italiano.
La rinascita della bandiera, il riscatto dell’Italia come Nazione e non come subordinata dei poteri che la stritolano in nome di una vana unità, è portata in video da Saturno 9.
Teatro di regia è la seicentesca Villa Trevisanato Zoppolato a Mogliano Veneto (Treviso), il cui parco è stato gentilmente concesso dalla proprietà.
Quattro minuti carichi di simbolismo, quattro minuti che dovrebbero far riflettere il popolo e i governanti, una vita intera per la Patria.
« Gli uomini prima sentono senza avvertire; dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso, finalmente riflettono con mente pura »
(Giambattista Vico Scienza Nuova, 3a ediz. Degnità LIII)
Gianluca Scorla



VETRINA

Un video ben fatto che trasmette emozioni. Sul tema della Patria c’è poco da aggiungere a quanto non diciate già anche voi. Io condivido queste parole http://www.youtube.com/watch?v=3UUS65a1c6Y
Era il 1991…sono passati 21 anni, Roberto, e siamo ancora qui.
Eppure, io continuo a sperare che CAMBIERÀ.
Grazie di cuore per avermi fatto ritrovare un grande Poeta.
A presto,
Cristina
PS. Il video di Saturno9 parte dal cuore. E si vede.
Allo stesso modo, nascono dal cuore le parole dell’autore del testo, che invitano a pensare.
Grazie da parte di tutti noi. cc
Bellissimo, delicato ma incisivo!!!
Che bello! Complimenti a tutti!
Marisa
Gioie e dolori come sempre……… Bello; avanti così