VINCE IL RICHIAMO DEL CUORE: GINGER TORNA DA LUISA di Cristina Colombera

Luisa Trojani e GingerE’ tornato insieme a un branco di renne dopo essere sparito per una settimana ed essere diventato il “beniamino” del web, dove la sua amica umana non ha mai smesso di lanciare appelli.

Qualcuno ha scritto che Ginger, lo splendido Siberian Husky di Luisa Trojanis, non abbia resistito al richiamo della foresta, proprio come Buck, il protagonista dell’indimenticabile storia della nostra infanzia, Zanna Bianca, scegliendo la libertà. Ma Ginger è tornato a casa. Più forte della natura di questo cane che tanto assomiglia a un lupo, è stato il richiamo del cuore.

Luisa Trojani e Ginger

Ginger vive con la sua amica umana in Lapponia, precisamente nella regione dell’Harjedale in Svezia. Lei è Luisa Trojanis, italiana di Chiusi (Siena), che proprio dal nostro Paese ha lanciato un appello tra facebook, skype e non solo, destinato a espandersi a macchia d’olio, tanto da attirare l’attenzione di giornali, radio e televisioni. Coinvolti da Luisa, stiamo per unirci al coro delle ricerche, quando siamo avvisati del ritrovamento di Ginger. Una gran buona notizia, una storia a lieto fine che – mentre tutto il mondo protesta per lo sterminio dei randagi in Ucraina – merita di essere raccontata.

Laureata in letteratura anglo – americana all’Università di Siena, Luisa è arrivata in Svezia nel 2044, andando a fare la tour operator in un’area incontaminata abitata in prevalenza dai pastori Sami. “In quel momento – ha spiegato Luisa a Cinzia Ficco di www.voglioviverecosì.com in un’intervista del 2010  - mi sembrava una valida alternativa per poter finalmente fare ciò che volevo”.

In Svezia Luisa ha trovato la sua dimensione ma soprattutto, da quattro anni, ha trovato Ginger, la sua inseparabile amica a quattro zampe.

Come ogni spirito libero, unica italiana della regione, Luisa comincia a prendere a cuore la storia del popolo dei Sami, e guai a chiamarli Lapponi.

Luisa Trojani e GingerI Sami sono un’etnia nomade che vive allevando renne. Forse sarebbe meglio dire che le renne hanno accettato di vivere insieme ai Sami, visto che le 11 undici comunità insediate nell’Harjedalen convivono con ben 45.000 di questi esemplari.

“Per un popolo nomade come i Sami, dedito all’ allevamento di questi animali, il rapporto con la natura era totale – spiega Luisa Troiani – Conoscere l’inizio della migrazione delle renne o quando i salmoni incominciavano a deporre le uova era molto importante. Il tempo era quello della natura ed a quello dovevano adeguarsi. L’ allevamento delle renne, fonte primaria di cibo, richiedeva un grande dispendio di energie e di lavoro non sempre redditizio. La necessità di nuovi e freschi pascoli, la scarsità di cibo durante i freddi mesi invernali, sia per gli uomini sia per gli animali, richiedevano lunghe marce forzate verso terreni più consoni. Spesso gli animali non trovavano abbastanza cibo, oppure predatori in agguato decimavano i gruppi di renne, con conseguenze catastrofiche per le comunità che non sapevano come alimentarsi. Adesso non sono più nomadi , ma stanziali. Usano gli elicotteri e le motoslitte per radunare le renne e rimangono su pascoli solo in certi periodi dell’ anno. Anche se le tradizioni sono ancora vive e presenti”. (21.01.2010 www.voglioviverecosì.it)

Proprio come i Sami, Luisa vive semplicemente, seguendo i ritmi della natura, in un luogo fiabesco dai colori cristallini dove la neve è una presenza per 265 giorni l’anno.

Il perché abbia fatto una scelta così radicale è racchiuso in un concetto di una lucidità e di un equilibrio cui ogni uomo libero anela: “Mi hanno portata qui la voglia di cambiare, sognare e di mettermi in gioco. Una sfida con me stessa e con gli altri. In fondo, c’è chi sceglie di andare all’Isola dei Famosi o al Grande Fratello. C’è, invece, chi pensa sia ancora possibile vivere”.

Luisa e Ginger, due spiriti liberi che si rispettano, si amano, si cercano. Quando Ginger sparisce, Luisa fa di tutto per ritrovarlo, con l’intima consapevolezza che le loro due strade finiranno per incrociarsi di nuovo.

La paura di Luisa, che gestisce un piccolo tour operator a Tanndalem, paesino di 22 anime in inverno e 5 in estate, tra la riserva naturale svedese Rogen e quella norvegese di Femundmarka, è che Ginger sia scambiato per un lupo, oltre al pericolo delle linci e degli orsi, che insieme alle renne e agli alci popolano quest’area di oltre 1.000 chilometri quadrati dove la natura è ancora incontaminata.Luisa Trojani e Ginger

Il passaparola, partito dalla creazione della pagina Facebook «Ginger Missing Siberian Husky» in italiano, svedese e norvegese, ricco di fotografie e ipotesi di spostamento, porta ai primi avvistamenti da parte di contadini che avrebbero visto Ginger nei boschi a pochi chilometri dal paese; il giorno dopo, invece, una coppia afferma di averlo scambiato per un lupo e poi di aver capito si trattasse di Ginger: la zona di avvistamento, montuosa, si trova a 40 chilometri di distanza.

Tramite Skype parte anche la segnalazione alla polizia doganale mentre grazie a Facebook Luisa riesce a  contattare i responsabili della comunità Sami, in questo momento dell’anno impegnati con le renne tornate a valle per partorire o allattare: “In elicottero stanno compiendo un censimento dei capi – spiega Luisa – stando molto attenti a tener distanti i predatori. Il loro aiuto è determinante”.

Alla fine Luisa decide di rientrare in Lapponia:  “Voglio seguire il mio istinto, so che io e Ginger presto ci ritroveremo».

Il legame tra un essere umano e un essere “umanamente” a quattro zampe (ci sono animali “umani” che sanno essere molto più sensibili di tanti umani “animali”) molto spesso va al di là dell’umana –  appunto – comprensione, dalla semplice risposta a un richiamo silenzioso che conduce il passo felpato del gatto di casa a presentarsi lì, proprio dove ti trovi, pochi secondi dopo aver formulato mentalmente il suo nome, al rapporto simbiotico che si crea con il cane del vicino, che conosce a memoria tutti i tuoi orari e ti aspetta al varco per la sua dose di coccole.

Ma il vincolo affettivo che si crea nel silenzio della solitudine è qualcosa di unico e irripetibile. In ogni angolo del globo.

L’istinto di Luisa non sbaglia: ecco Ginger, sta correndo libero a fianco di un branco di renne.

I due spiriti liberi sono di nuovo insieme.